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Il ritorno alle radici e il confronto con la memoria dopo la guerra civile italiana.
Pubblicato nel 1950, poco prima della morte dell’autore, La luna e i falò è l’ultimo grande romanzo di Cesare Pavese. Narra il ritorno in patria di Anguilla, emigrato in America, che rientra nelle Langhe dopo la guerra.
Il protagonista cerca le proprie radici e un senso di appartenenza, ma scopre un paese cambiato, segnato dalle ferite del conflitto e dalla violenza della guerra civile. I falò dell’infanzia, simbolo di festa e di comunità, si trasformano in immagini di distruzione e memoria dolorosa.
Il romanzo riflette sul rapporto tra individuo e terra, tra passato e presente, tra memoria e identità. Con uno stile poetico e insieme disincantato, Pavese consegna un’opera che è testamento spirituale e riflessione universale sul destino umano.
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