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La tragedia del Novecento vista attraverso gli occhi di una madre e del suo bambino.
Pubblicato nel 1974, La storia è un romanzo monumentale che affronta il dramma del Novecento attraverso la vicenda di Ida Ramundo, maestra di origini ebree, e di suo figlio Useppe, nato da una violenza durante la Seconda guerra mondiale.
Ida, fragile e paurosa, cerca di proteggere il bambino in un mondo devastato dai bombardamenti, dalla fame e dalla crudeltà. Useppe, con la sua innocenza e vitalità, diventa simbolo della vita che resiste, ma anche vittima inerme di una storia collettiva che travolge tutto.
Il romanzo intreccia la grande storia – guerre, persecuzioni, ingiustizie sociali – con la piccola storia quotidiana, mostrando come i destini individuali siano schiacciati da forze più grandi.
Con uno stile poetico e al tempo stesso crudo, Elsa Morante denuncia l’orrore della violenza e l’ingiustizia del potere, contrapponendo la purezza dei bambini e degli animali alla brutalità della storia umana. La storia resta una delle opere più intense e commoventi della letteratura italiana, un grido contro ogni sopraffazione.
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