Viene narrata la storia di un poveretto, Batà, affetto da licantropia. Sidora, la giovane moglie, ignara della malattia, rimane atterrita dalla prima crisi a cui assiste in una notte di Luna piena e corre sconvolta dalla madre.
Questa, per convincerla a tornare dal marito, le promette, d’accordo con lui, di starle vicino in tutte le notti di Luna piena, assieme al giovine cugino Saro, di cui Sidora è ancora innamorata. In tal modo le fa intravedere la possibilità di una avventura d’amore, alle spalle del marito.
Conclusione: La novella si conclude con una risata di scherno attribuita alla Luna, figura spaventosamente presente nei momenti culminanti dell’azione narrativa e che alla fine pareva ridesse beata e dispettosa della mancata vendetta della moglie.
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