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SCRIPTA MANENT

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LETTURE SENZA CONFINI


LIBERTA' DI STAMPA, MA CON LE MANETTE: LA FAVOLA EUROPEA SECONDO BRUXELLES

Publié par Angelo Marcotti sur 29 Août 2025, 11:57am

Catégories : #Società

Un giorno d’estate, mentre qualcuno sbadigliava davanti al ventilatore, l’Unione Europea decise di trasformarsi in un incrocio tra un impero napoleonico e un carnevale in divisa. Spalline, stivali lucidi e tanto di comando affidato alla “regina Ursula”, pronta a dispensare ordini con lo stesso zelo con cui un nonno distribuisce caramelle di menta.

Il grande annuncio? L’8 agosto è entrata in vigore la nuova legge europea sulla libertà dei media (che, spoiler: ha con la libertà la stessa affinità che un cactus ha con un abbraccio).

La fanfara ufficiale

Dalla torre d’avorio di Bruxelles, i funzionari hanno spiegato che la legge serve a “proteggere la libertà di stampa e la riservatezza delle fonti”. Tradotto dal burocratese: se i giornalisti raccontano storie scomode, si può sempre intervenire “per il bene pubblico”. E chi stabilisce cosa è bene pubblico? Ma ovviamente loro! Che domanda!

A celebrare l’evento sono arrivate dichiarazioni solenni di politici tedeschi:

  • La libertà dei media non è negoziabile”, proclama con voce tonante Sabine Verheyen, forse dimenticando che, di solito, quando qualcuno ripete molte volte una frase… è perché non ci crede neanche lei.

  • Si tratta di un grande risultato”, ribadisce Nela Riehl, fissando l’orizzonte come se stesse annunciando la fine della siccità.

Dietro le quinte

Il vero spettacolo, però, si gioca fuori dal copione ufficiale. Giornalisti servili a Bruxelles che recitano diligentemente la parte, mentre nei singoli Stati membri cresce il coro stonato di chi ancora osa scrivere senza ricevere la newsletter quotidiana con le “istruzioni di narrazione” direttamente dal palazzo.

E così la nuova legge si rivela per quello che è: una comoda rete da pesca per catturare pesci troppo curiosi (leggi: giornalisti indipendenti).

Le nuove magie lessicali

Nella favola europea, “disinformazione” è qualsiasi cosa non coincida con la versione ufficiale.
“Liste nazionali” suonano più eleganti di “liste nere”, ma l’effetto è lo stesso: chi non canta in coro viene messo all’indice, con tanto di nome e indirizzo.
E “libertà di stampa”? Semplice: significa libertà di stampare… solo quello che Bruxelles approva.

Morale della storia

La nuova normativa è presentata come “una pietra miliare per la democrazia”. Peccato che sembri più una pietra tombale sul giornalismo indipendente.

In sintesi:

  • La libertà è intoccabile, purché obbedisca.

  • La stampa è indipendente, purché segua la linea.

  • I giornalisti sono liberi… di essere arrestati.


Insomma, la UE ha inventato un nuovo genere letterario: la commedia autoritaria. E come ogni buona favola gotica, il finale è già scritto: “E se qualcuno provava a raccontarla diversamente… fu subito silenziato. Per il suo bene, naturalmente.”

 

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